Twitter compie 10 anni

twitter compie 10 anni
Sono passati ben 10 anni dal primo cinguettino. Due lustri intensi, altalenanti per certi versi, spesso in bilico tra successo e crollo. Tanti le voci contrastanti sul social network, derivanti anche dai dati e statistiche ben lontane da altre piattaforme del calibro di Facebook e Instagram.

10 anni di Twitter

Era il 21 marzo 2006 quando Jack Dorsey lanciò il primo tweet, “just setting up my twttr”, da allora ne sono stati mandati più di 170 miliardi. No, non abbiamo sbagliato a scrivere. 10 anni fa Twitter ancora non si chiamava così ed era un sistema riservato agli sviluppatori. Cosa è cambiato da allora? Il bilancio a quanto pare non è riuscito mai ad essere in attivo, nemmeno dopo la quotazione in borsa del novembre 2013. Eppure all’inizio fu quasi da record. 5mila messaggi al giorno e 300mila nel 2008.

Da lì qualcosa è cambiato. Sicuramente l’entrata in gioco di altri social network ha contribuito, non poco, all’andamento incerto della piattaforma, ma Twitter è Twitter, sempre. Che si ami o si odi, ha cambiato il modo di comunicare e di raccontare le storie, incorniciando momenti memorabili.

I tweet da record. Prima c’è stato il presidente Barack Obama con la foto per la rielezione, poi il selfie di gruppo agli Oscar del 2014 con Ellen DeGeneres e le altre star con più di 3 milioni di retweet.

I 140 caratteri. Rimarrà (si spera) la caratteristica per eccellenza di Twitter. Lo spazio limitato entro cui scrivere un messaggio, un post, una notizia rappresenta e differenzia il social network dagli altri. Anzi, ne ha definito il linguaggio, diverso dal resto e pioniere di una nuova forma di comunicazione.

Gli hashtag. Comparsi nel 2007, sono uno dei tratti distintivi del social network che, se usati in maniera intelligente, permettono agli utenti di usufruire al massimo dei contenuti pubblicati. Cosa è Twitter senza hashtag? Non è Twitter!

Periscope. Annunciata come una rivoluzione, effettivamente è stato un passo importantissimo per l’azienda. C’è qualcosa, però, che non l’ha innalzata a strumento must per gli utenti. Ha definito un nuovo stile di linguaggio comunicativo visivo, ma manca ancora l’elemento che lo rende over the top.

Gif, emoji, sondaggi, l’addio della stellina. Tante, tantissime le novità che si sono susseguite nell’ultimo anno. L’obiettivo è sempre uno: creare più empatia e legame con gli utenti. Svecchiare il social network e renderlo più appetibile al pubblico sempre più giovane e dominante.

E tu, qual è il ricordo più importante che hai di Twitter?

 

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