Lifestage: l’app di Facebook vietata agli over 21

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Lifestage: un ritorno al passato per Facebook?

Chi ha più di vent’anni può ricordare facilmente l’esigenza che portò alla nascita di Facebook. Mark Zuckerberg voleva creare una sorta di raccoglitore virtuale di volti e biografie degli studenti di Harvard, creare un luogo in cui potessero ritrovarsi o conoscersi.

Il target era ben definito: giovani, molto giovani. Bene, ora l’azienda a stelle e strisce non ha dubbi, vuole virare nuovamente verso quel pubblico, anagraficamente young, antropologicamente definito millennials.

Lifestage è una nuova app di Facebook, espressamente vietata ai maggiori di 21 anni. Pensata per mettere in contatto gli studenti, all’iscrizione ognuno dovrà dichiarare il proprio istituto scolastico e potrà vedere i profili dei compagni o di studenti di scuole geograficamente vicine.

Lifestage: potere ai piccoli millennials

Qual è lo scopo del team di Facebook? Ancora una volta il principale concorrente del momento: Snapchat. Non basta aver creato su Instagram Stories, Mark e co. vogliano ancora di più, vogliono entrare nelle grazie dei più giovani, quelli che, per intenderci, non amano particolarmente la piattaforma.

Lifestage vuol diventare una sorta di forum per studenti interattivo e coi contenuti giusti, che si possa rivelare anche utile per gli utenti. Ogni video pubblicato costruisce il profilo, che si basa più sulle reali capacità di ogni account, che su smanie da selfie di molti adulti.

 

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