Enrico Pasquale Pratticò : 15 minuti di fama o 15 minuti di cattiveria?

Enrico Pasquale Pratticò : 15 minuti di fama o 15 minuti di cattiveria?

Nelle scorse settimane avrete forse sentito parlare di un video divenuto virale nel giro di pochi giorni, che riprende con un ragazzo, Enrico Pasquale Pratticò, in cerca della ragazza dei suoi sogni. Un video di cui – all’apparenza – è sembrato impossibile non farsi beffe, ma che forse avrebbe meritato un momento in più di riflessione. Perché il web rende famosi in un attimo, ma non sempre è così veloce a dimenticare.

Per chi ancora non lo avesse visto questo è il video incriminato:

Era il 1968 quando Andy Warhol, uno dei più lungimiranti artisti del nostro secolo e figura di spicco della PopArt, dichiarava: “In the future, everyone will be world-famous for 15 minutes”; cioè tutti, in futuro, potremo godere di 15 minuti di fama mondiale. Che dire? Fose Warhol non pensava a Pasquale Pratticò quando ha ideato la frase ma il web oggi non fa che confermare quello che agli occhi dei suoi contemporanei doveva essere sembrato un paradosso. Chissà, però, se aveva previsto che il futuro da lui profetizzato sarebbe stato così prossimo…

Il web 2.0 al servizio di chi “sa fare”

Sul web assistiamo da qualche anno a una massiccia proliferazione di star e starlette improvvisati, divenuti famosi un po’ per caso e un po’ per astuzia, sfruttando le potenzialità della Rete – prima tra tutti la possibilità di penetrazione delle notizie, e la facilità con cui qualcosa può diventare “virale” nel giro di poco tempo – Pasquale Pratticò ne sa qualcosa. Con questo non vogliamo dire che non ci siano persone in gamba che hanno saputo sfruttare il web per costruirsi una carriera di tutto rispetto. Tutt’altro. Pensiamo alle fashion blogger del momento – tra cui spicca l’italiana Irene Colzi di Irene’s Closet – o ai vari opinion leader che hanno puntato sulla rete per aprirsi un varco “differente” nel mondo dell’informazione in cui ormai è difficilissimo penetrare, e soprattutto farsi sentire.

La Shadenfreude collettiva di chi non si rende conto

A queste persone, però, se ne contrappongono tante, tantissime altre salite alla ribalta per… nulla. Per video scemi, o per essere particolarmente belli/brutti, e così via. Come se il web potesse ridursi a una sorta di enorme baraccone. Nelle ultime settimane è stato esemplare il caso del video di un ragazzo che nel giro di pochi giorni ha ricevuti migliaia e migliaia di click dopo essere “emerso” grazie alla trasmissione radiofonica “Lo Zoo di 105”.

Enrico Pasquale PratticòSi tratta di Enrico Pasquale Pratticò, 22enne, agricoltore “zappo la vigna”, che in un video si dichiara alla ricerca di una ragazza “macri e secs”. In poche parole, l’ennesimo esempio di Shadenfreude, terribile parola tedesca per dire che… godiamo (troppo?) delle disgrazie altrui, o quantomeno di chi è in una posizione più difficile della nostra.

E quindi giù a ridere per un video senza dubbio buffo, ma su un ragazzo con evidenti problemi. In casi come questo ci chiediamo se i 15 minuti di popolarità profetizzati da Andy Warhol non abbiano in realtà mietuto una vittima. Vittima della leggerezza e dell’insensibilità di chi usa il web per gioco, e non si rende conto di cosa possa fare a una reputazione.

Perché la ragazzina che fa smorfie su un letto mezzo sfatto facendo vedere una nuova acconciatura – chissà perché, però, senza pantaloni – ha scelto lei stessa di cavalcare il web per i suoi 15 minuti di fama a qualsiasi costo. Mentre un ragazzo come Enrico Pasquale Pratticò, sospettiamo che ne avrebbe fatto volentieri a meno.

Certo neanche chi l’ha ridicolizzato è da condannare a priori, perché il circolo vizioso in cui si entra è così alienante da non rendersi conto di implicazioni che nella “realtà” non virtuale sarebbero evidentissime. Immaginatevi di essere li, proprio davanti al povero Pasquale Pratticò, sareste riusciti a ridergli in faccia come avete probabilmente fatto davanti al vostro schermo?

Insomma, famosi sì… ma proprio a tutti i costi? Noi ci stiamo ancora pensando..

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