La cura naturale per il singhiozzo di Platone

Platone ed il singhiozzo

La cura naturale per il singhiozzo raccontata da Platone

Oggi parliamo di una curiosità, la cura naturale per il singhiozzo!

A chi non è mai capitato di avere il singhiozzo in un momento inopportuno? Bene scoprite con noi quale rimedio naturale Erissimaco consiglio ad Aristofane!

Trovate quello che vi stiamo per raccontare in quel suo meraviglioso dialogo che si chiama Simposio (leggetelo: è uno dei testi più belli, e più divertenti, di tutti i tempi) ovviamente di Platone.

La situazione è questa. Un gruppo di amici, raffinati aristocratici, si è riunito a casa di uno di loro, per quelle riunioni  tra uomini, a base di bevute, canzoni, chiacchiere e divertimento sfrenato con flautiste compiacenti, che i greci chiamavano appunto simposi. Tra queste di cui narra Platone, e dove l’ospite d’onore è Socrate, si decide di fare a gara a chi tiene il discorso più bello sul tema dell’amore. Ciascuno parla a turno, ma quando tocca al poeta comico Aristofane, ecco che un singhiozzo lo blocca. Forse, dice Platone, perché si era ingozzato troppo, come fare?

Interviene uno degli invitati, Erissimaco, che di professione fa proprio il medico. Questi consigli che offre ad Aristofane: «Devi trattenere il respiro a lungo, se non ti passa, fai dei gargarismi con acqua. Se poi è proprio ostinato, prendi qualcosa per solleticarti il naso e starnuta. Dopo due o tre starnuti, passerà».

I rimedi naturali per il singhiozzo suggeriti da Erissimaco erano comuni tra gli antichi e alcuni, come quello di trattenere il respiro, sono diventati tradizionali.

Tutti i grandi clinici, da Ippocrate a Galeno, si occuparono del singhiozzo, la cui causa era attribuita a spasmi dello stomaco o a infiammazioni del fegato.  Restavano molti dubbi sia sull’origine del disturbo sia sulle terapie. Ma è certo che ad Aristofane il singhiozzo passò e il suo discorso è uno dei più belli del Simposio 😉