Aperitivo a Milano

L’ora dell’aperitivo a Milano

Se vi trovate per affari oppure piacere a Milano, c’è una tappa fissa a cui non potrete dire no, l’ora dell’aperitivo. Scordatevi l’età, la professione e il tempo libero, l’happy hour è un momento della giornata vero e proprio, che tutti, ma proprio tutti, si concedono.

L’aperitivo è divenuto ormai consuetudine dei tardi pomeriggi (prime serate) italiani, da nord e sud, con usanze e caratteristiche variabili da regione a regione. Quel che è certo è la “supremazia” del nord, la città meneghina fra tutti, che, in fatto di happy hour, è un vero trend setter.

Milano da bere

aperitivo a milano martiniL’aperitivo a Milano è in grande stile ed è un’abitudine seguita da tutti. Non si riduce alla scelta della bevanda (alcolica oppure analcolica che sia), ma è accompagnata da un ricco buffet di golosità, stuzzichini, primi e secondi piatti, frutta e carré di dolci, diventa un vero e proprio pasto.
Chi ha studiato all’ombra del Duomo, sa bene come ottimizzare il proprio budget dirigendo fondi e fame in ricche abbuffate nei locali milanesi che, per cifre davvero abbordabili, conciliano una gustosa bevanda ad un buffet illimitato. Non ci sono solo studenti: tanti professionisti, dopo 8/9 ore lavorative, si rilassano sorseggiando un bel drink, molti concludono anche affari in modo informale e persuasivo. L’happy hour milanese è un vero e proprio stile di vita.

Aperitivo a Milano: dimmi cosa bevi e ti dirò chi sei

I drink sono cambiati di decennio in decennio, un po’ come tutta la cultura nazionale. I gusti sono mutati per far spazio a bevande del momento e anche i costi si sono avvicinati a tutti i tipi di clientela.

Gli anni ’90 erano a base di Vodka, poi si è passati a riscoprire un grande classico meneghino degli anni ’50, il Negroni sbagliato, per gli amici solo “sbagliato”, che è uno dei più richiesti anche adesso. Le scelte attuali vanno dai classici cocktail alcolici come Spritz e Bellini, a miscele fruttate e analcoliche. Il re assoluto è comunque il Campari, basti pensare alle tante mostre sul brand alla Triennale all’interno del Parco Sempione, cuore della movida milanese.

Ecco una piccola guida se siete nei paraggi di Milano e non volete sembrare impreparati.

Aperitivi già belli e pronti in bottiglietta:
Sanbitter bianco e rosso e Crodino, per chi preferisce non cedere ai piaceri dell’alcool;
Campari soda (10°) e l’Aperol soda (3°), per chi volesse qualche tonalità alcolica;
Le classiche bevande gassate, per chi partecipa all’aperitivo più che altro per mangiare.

Drink da chiedere al barman senza paura:
Vini, dal bianco agli spumanti, dal rosé a quelli più secchi, il vino d’aperitivo per eccellenza è il Prosecco.
M come Martini Per tutti i gusti, da quello dry accompagnato da olive verdi a quello in pieno stile James Bond, agitato ma non shakerato.
Birra, anche gli amanti più fedeli durante l’aperitivo dovrebbe optare per una più leggere, possibilmente chiara.
Campari, campari in ogni dove. Questo farà di voi un vero aperitivo-lover.