Lutto nel mondo tech: addio al papà dell’intelligenza artificiale

morto Marvin MinskyGrave perdita per tutta la comunità internazionale, e non solo tecnologica. Marvin Minsky era stato il pioniere dell’AI, convinto che si poteva riprodurre il cervello umano in un computer, era riuscito a studiare profondamente gli impatti che le macchine intelligente avrebbero potuto avere sulla nostra società.

Nato nella grande mela nel 1927, inizia la sua carriera universitaria studiando matematica alla prestigiosa università di Harvard per poi conseguire un dottorato a Princeton negli anni 50, subito dopo la Seconda Guerra Mondiale a cui partecipò attivamente tra le file della Marina statunitense. Tra le tante pubblicazioni, quelle che hanno segnato maggiormente l’opinione pubblica sono “La società della mente” e “The Emotion Machine”, la prima ancora incredibilmente attuale nonostante la pubblicazione risalga a ben trent’anni fa.

Il pensiero che motivò gli studi, anche al MIT, era la ferma convinzione che il cervello, come qualsiasi “oggetto”, anzi macchina, poteva essere studiato in ogni aspetto, e una volta trovato il funzionamento, poteva essere riprodotto in un computer. Tanti i traguardi e i premi ricevuti nei suoi 88 anni di vita, tra cui non manca il più importante nel campo informatico, l’AM Turing Award, intitolato al grande matematico inglese e considerato da molti come il Nobel dell’informatica.

A Minsky dobbiamo tantissimo, non solo in termini di prodotti tecnologici, come il primo simulatore di una rete neurale oppure i sistemi di programmazione, ma è il messaggio che veicolava che non dobbiamo mai scordare. L’idea di inseguire e dimostrare le proprie convinzioni, non fermarsi mai davanti le difficoltà, andare oltre quello che il proprio tempo considera possibile o non, ecco l’eredità di Marvin Minsky che nessuno potrà portare via.

Ah, chicca per gli amanti della fantascienza, il papà dell’intelligenza artificiale era convinto che ci fossero altre forme di vita nell’universo, tanto da collaborare alla creazione di uno dei romanzi, poi diventato anche un film, di culto del genere, “2001 Odissea nello spazio”.

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